Ogni bambino è già in partenza diverso da un altro perché ha il proprio patrimonio genetico e quindi un sistema nervoso e le strutture corporee bambini-copriano-le-faccieche sono potenzialmente diverse. Inoltre ogni bambino vive un ambiente fisico e sociale che è proprio. I bambini sono quindi tutti potenzialmente diversi dal punto di vista dello sviluppo motorio. È compito dell’adulto rendere queste differenze vantaggi creando e predisponendo tutte le condizioni ambientali possibili per facilitare il percorso di crescita. Se ad esempio un bambino gioca sempre su un bellissimo prato e si diverte molto, da un punto di vista motorio avrà opportunità di correre, saltare, rotolare, fare capriole e capovolte, andare carponi, strisciare. Ma non avrà opportunità di arrampicarsi se non vi sarà una collinetta adatta a tale scopo. In questo senso è opportuno che l’ambiente a disposizione del bambino possa offrire le diverse opportunità. La parola “ambiente” comprende anche gli adulti che devono essere dotati della sensibilità giusta per rendere l’ambiente fisico e sociale adatto alle esigenze di crescita del bambino, ricco di quelle “zone di sviluppo prossimale” che sono così importanti per lo sviluppo di nuove capacità.

Per saperne di più, puoi trovare questo articolo sul pagina 50 del libro “Primo Sport” scaricabile gratuitamente qui.