Non esistono tabelle che indichino le differenze di sviluppo tra un bambino che vive in città e uno che vive in campagna o uno che vive in Africa o tra i grattacieli di New York. Gli studi relativi all’influenza dell’ambiente sono però preziosi nel mostrare quanto questo sia importante per lo sviluppo.

Il sistema nervoso si struttura molto precocemente ed entro i primi sei anni di vita vengono già raggiunte tappe avanzate di sviluppo. I primi anni di vita sono quindi fondamentali. Alcuni importanti aspetti dello sviluppo, come ad esempio la maturazione del linguaggio, della vista, dell’udito avvengono in momenti critici della vita di un bambino. Se in questi periodi critici il bambino non ha esperienze stimolanti una certa funzione, questa può andare persa. Per questo motivo oggi si ritiene necessario intervenire, nei casi di sordità profonda, con protesi o impianti cocleari sin nei primissimi anni di vita. In assenza di questo intervento precoce le funzioni uditive e del linguaggio rimangono gravemente compromesse.

Anche l’organizzazione dello spazio è importante. Un recente studio da noi realizzato in una scuola dell’infanzia su 150 bambini da 3 a 6 anni messi nella condizione di gioco libero (cioè nella situazione di poter giocare come meglio desideravano) ha mostrato che essi passavano il loro tempo effettuando attività o di tipo prettamente simbolico/manuale o di tipo motorio (ad esempio correre, saltare) in funzione di come gli oggetti con cui avevano la possibilità di giocare erano disposti nella stanza. Altri studi, hanno messo in risalto l’importanza della pavimentazione di una stanza nel favorire la decisione di andare carponi o di strisciare in bambini di pochi mesi.

Per saperne di più scarica gratuitamente una copia del libro Primo Sport, questo argomento è a pagina 56.