bambina-gattonaI dati statistici indicano come le scelte del tipo di attività e l’adozione di stili di vita attivi siano fortemente influenzati dalle esperienza motorie effettuate nei primi sei anni di vita e dalle capacità acquisite. Il periodo prescolare è quindi il periodo più critico per lo sviluppo delle capacità motorie; dopo i sei anni si è invece in una fase di consolidamento e perfezionamento delle abilità acquisite in precedenza, pur nella possibilità di apprendere ancora.  Gli studi sull’obesità mettono anche in risalto come il periodo della prima infanzia sia fondamentale anche per lo sviluppo delle abitudini alimentari e come tra queste e i livelli di attività fisica vi sia una stretta relazione. Infatti il bambino che corre e salta in continuazione, tende ad alimentarsi in modo più sano e controllato mentre il bambino sedentario è anche tendenzialmente più propenso ad assumere snack e cibi ricchi di grasso ed ipercalorici.  Altri studi hanno evidenziato come bambini in sovrappeso o obesi si muovano molto meno e possiedano competenze motorie di base molto scarse. Anche in questo caso il suggerimento che viene dato dai ricercatori è di incrementare già in età prescolare lo sviluppo delle competenze motorie. In questo modo si favorisce la scelta spontanea del bambino verso stili di vita che lo vedano fisicamente attivo e non una futura vittima dell’obesità.

 

Per saperne di più puoi trovare questo articolo sulla pagina 96 del libro “Primo Sport” scaricabile gratuitamente qui.