Sapete quanti pannolini usa e getta può consumare un bimbo nei primi tre anni? Fino a 6000. E quanti alberi occorrono per produrre pannolini usa e getta per un solo bambino? Circa 10.

Per il bene dei bambini e dell’ambiente crescono le Amministrazioni locali che propongono vantaggi economici alle giovani famiglie che passano ai pannolini riutilizzabili.

Chivasso, Rondissone e Verolengo sono i primi tre Comuni che hanno aderito al progetto promosso in questo senso dalla Provincia di Torino, da anni promotrice dell’utilizzo dei pannolini lavabili attraverso la realizzazione di apposite convenzioni con le maggiori case produttrici e l’erogazione di buoni sconto validi fino al 31 gennaio 2014, destinati alle famiglie che ne vogliono fare uso e utilizzabili presso i punti vendita convenzionati.

Ma non è solo il Nord a muoversi. Il Comune di Narni (Terni), in collaborazione con l’associazione Ecologicpoint, ha dato il via alla campagna informativa 2013-2014 per incentivare l’utilizzo dei pannolini lavabili. Il comune umbro offre uno sconto del 50% sulla parte variabile della tassa dei rifiuti, fino a un max di 40 € per tre anni.

I vantaggi per il bilancio familiare sono evidenti: nel corso dei primi 2-3 anni per i bambini vengono acquistati circa 5 mila pannolini “usa e getta” pari ad un costo di circa 1.500 euro mentre, per i pannolini lavabili, la spesa risulterebbe tra i 250 ai 400 euro.

L’obiettivo è di premiare tutte le famiglie virtuose che vorranno utilizzare i pannolini lavabili.

Maggiori informazioni sull’iniziativa di Narni a questa pagina:
http://www.ecologicpoint.com/index.php?option=com_content&view=article&id=84:pannolini-lavabili-narni&catid=79:riduzione-rifiuti&Itemid=294