Negli ultimi anni sono stati realizzati numerosi studi
sull’importanza delle “strategie meta cognitive”,
in grado di aiutare i bambini a migliorare le loro capacità
di apprendimento.

Cosa si intende per meta cognizione? Ci si riferisce ad un migliore stato di consapevolezza che si raggiunge quando una persona è consapevole di ciò che sta facendo e di come sta agendo (Kuhn, 2000).

Possono essere utili tre domande, che permettono di verificare lo “stato meta cognitivo” in cui ci si trova:

· Cosa sto facendo?

· Perché sto facendo questo?

. Quale è il mio scopo/obiettivo?

· Come posso agire al meglio per raggiungere il mio scopo?

Questo significa che più siamo in grado di insegnare ai bambini a riflettere su come imparano, tanto più efficace sarà il loro apprendimento. Marcia Lovett (Carnegie Mellon University) parla di “apprendimento esperto”. Lovett (2008) spiega che lo sviluppo dei processi di metacognizione può avvenire in seguito ai seguenti comportamenti dell’educatore:

· Spiegare ai bambini che la loro capacità di imparare cambia e ha effetti sullo sviluppo delle loro capacità successive;

· Aiutare i bambini a pianificare gli obiettivi che si pongono

· Insegnare ai bambini a monitorare i loro apprendimenti e sperimentare le personali strategie di apprendimento

Le ricerche di Lovett, realizzate su un gruppo sperimentale di bambini, che hanno utilizzato queste strategie meta cognitive hanno messo in evidenza un alto grado di “motivazione ad apprendere” e un livello di apprendimento molto superiore a quello riscontrato nel gruppo di controllo.

Le strategie meta cognitive aiutano il bambino in qualsiasi settore dell’apprendimento. Alcune pratiche utili per aiutare i bambini nello sviluppo dei processi meta cognitivi possono essere:

· Indicare gli obiettivi: prima di iniziare qualsiasi tipo di attività spiegare ai bambini cosa impareranno con le attività proposte

· Porre le domande: porre domande e aiutare i bambini a porsi domande prima, durante e al termine del compito li aiuta a riflettere e a porre attenzione ai processi cognitivi-motori che mettono in atto

· Offrire opportunità di riassumere e sintetizzare: aiuta i bambini a porre attenzione a ciò che stanno facendo e a capire quale è la cosa principale da “mettere a fuoco”

E’ importante che i bambini vengano anche aiutati a prendere consapevolezza che valutare ciò che loro sanno fare è diverso da valutare la loro persona, affinchè possano rendersi conto che l’”allenamento” può aiutare lo sviluppo delle capacità e che qualsiasi comportamento può essere migliorato. “Non nasciamo portati o meno per una certa cosa ma l’esperienza ci aiuta a diventare capaci di fare”.

Un bambino che mette in atto processi meta cognitivi è in grado di capire che un comportamento sbagliato non significa che egli “sia sbagliato”, ma che sia necessaria un po’ di pratica in più per imparare. L’intero processo contribuisce a migliorare il senso di autoefficacia, cioè della capacità di riuscire in un compito in seguito all’esperienza.

Bandura (1991) puntualizza sull’importanza di aiutare il bambino ad attribuire la causa del successo alle proprie capacità, al proprio impegno, piuttosto che a eventi esterni, quali la fortuna, il caso, le persone.

Per avere più informazioni:

Lovett M. C., Teaching Metacognition: presentation to the educational learning – Iniziativeannual meeting, 29 January 2008.

Boulware-Gooden R., Carreker S., Thornhill A., Joshi R. M., Instruction of Metacognitive Strategies Enhances Reading Comprehension and Vocabulary Achievement of Third-Grade Students. The reading teacher, 2007, 61 (1), pp. 70-77.

Bandura A., Self-efficacy: toward a unifying theory of behavior change, Psychological Review (1077)

http://www.scilearn.com/blog/deliberate-practice-develops-expertise.php