Lo sviluppo motorio e il  parco giochi PRIMO SPORT 0246.doc

Lo sviluppo motorio, più di ogni altra cosa al mondo viene considerato, SBAGLIANDO, qualcosa di universale, uguale per tutti (Adolph, Karasik & Tamis-LeMonda, 2010). Ci si aspetta che tutti raggiungano una dopo l’altra le tappe di sviluppo, in periodi ben prestabiliti, come descritto negli anni 1930 e 1940 da autori come Shirley, McGraw e Gesell. Essi predisposero delle fasi standardizzate di sviluppo, che vennero addirittura considerate la base di alcuni tests, come il Bayley, AIMS, Denver (Werner, 1972).

Di conseguenza a questo i bambini di altre culture che spesso manifestano ritmi di sviluppo diversi vengono considerati “precoci” oppure “in ritardo” nello sviluppo.

La ricerca contemporanea ha superato queste credenze non fondate e lo sviluppo motorio viene studiato rispetto alla COMPETENZA MOTORIA.  Si osserva ad esempio quanto tempo un bambino riesce a mantenere una posizione instabile, riesce a stare seduto, riesce a scendere da uno scivolo… ma soprattutto le osservazioni vengono effettuate considerando il contesto in cui il bambino si trova e dove trascorre gran parte della sua giornata. Viene osservato il livello di adattabilità di un bambino alle diverse situazioni ambientali (Adolph, 1997).

Nella ricerca contemporanea emerge che il primo indicatore fondamentale di sviluppo di competenze motorie “motor skills” è l’ESPERIENZA.  Frequenza, intensità e durata delle esperienze favoriscono infatti lo sviluppo della competenza. Ogni bambino/a può avere nel suo contesto di vita giornaliero infinite opportunità di movimento e di apprendimento. E’ utile cadere per un bambino? Alcuni studi recenti (Joh & Adolph, ) hanno evidenziato che i bambini di 15 mesi che cadono non imparano a modificare la loro attività per evitare di cadere ma sviluppano maggiore diffidenza. Il comportamento esploratorio, può aiutarli ad individuare e ad esercitarsi apprendendo delle stretegie nuove. I bambini di 15 mesi nell’ambiente si muovono e scoprono nuove strategie per risolvere i problemi che incontrano. Mano a mano che crescono i bambini sembrano trovare sempre maggiore difficoltà nel trovare nuove strategie e nel manifestarsi flessibili ai cambiamenti, cadono sempre meno e imparano ad imparare sempre più dalle loro cadute.

Mano a mano che i bambini sviluppano le competenze motorie “motor skills” aumentano il loro movimento, la loro attività fisica in generale e mettono i presupposti per una salute sana. I bambini che si muovono di più, inoltre, sono i più scelti dagli amici e sviluppano mano a mano sempre migliori relazioni sociali. Non esistono tappe di sviluppo uguali per tutti e fasi di sviluppo propedeutiche alle altre anche se purtroppo molte persone, soprattutto in Italia, credono ancora che come per magia quando un bambino compie 12 mesi impari a camminare.

Spesso seguono a queste credenze momenti di sconforto, quando il proprio piccolo appare goffo, incapace di sorreggersi in piedi ma le persone non pensano che se il bambino è stato tenuto in braccio o nell’infant seat fino a pochi giorni prima, senza avere mai avuto possibilità di movimento non può improvvisamente alzarsi e camminare! Spesso si sente allora dire: “anche il papà era così goffo e lo è tuttora, quindi è normale che il bimbo sia così!” A queste considerazioni seguono comportamenti evitanti l’esperienza motoria, dal momento che lo sviluppo del bambino viene associato a qualche cosa di prestabilito e immodificabile e alla fine il piccolo diventa veramente goffo e magari anche grasso, dal momento che non avendo modo di fare esperienza per sviluppare le competenze motorie anche il suo livello di attività fisica calerà sempre di più.
Il parco giochi PRIMO SPORT 0246 è stato disegnato dal prof. Fumagalli e dalla prof. ssa Tortella dell’Università di Verona per poter promuovere lo sviluppo delle competenze motorie nei bambini da 0 a 6 anni. L’aspetto innovativo è che vengono date le opportunità di sviluppo a tutti i bambini, di qualsiasi livello socio-economico-culturale. Questo è possibile perché le esperienze al parco vengono realizzate durante l’orario scolastico. I bambini delle scuole dell’infanzia di Treviso vengono trasportati gratuitamente al parco, da un pulmino, offerto da Laboratorio 0246 e al termine delle attività vengono riaccompagnati a scuola. In caso di pioggia potranno praticare attività ludico motoria presso le palestre della Ghirada, adiacenti al parco, seguiti dallo stesso personale del CONI, appositamente specializzato alle attività del parco, formato dalla prof. ssa Tortella, coordinatrice del progetto.

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Ogni anno da febbraio a maggio circa 200 bambini delle scuole dell’infanzia di Treviso frequentano il parco giochi, secondo un preciso modello didattico, studiato dal Centro di Ricerca sullo Sviluppo Motorio nell’infanzia. I risultati di cinque anni di attività hanno messo in evidenza che i bambini che frequentano il parco giochi PRIMO SPORT 0246 della Ghirada di Treviso una volta alla settimana, per 30 minuti di gioco libero e 30 minuti di attività strutturata, secondo un preciso modello didattico, sviluppano le competenze di equilibrio e di manualità, intesa come forza delle mani, braccia.

Quest’anno la ricerca si realizza con 6 scuole dell’infanzia di Treviso, circa 200 bambini e i ricercatori del Centro di Ricerca dell’Università di Verona, in collaborazione con Laboratorio 0246, Verde Sport e CONI di Treviso. Si vuole indagare sulla relazione tra sviluppo di competenze motorie e di processi cognitivi, denominati funzioni esecutive, che sembrano essere fondamentali per il successo scolastico. L’obiettivo dei ricercatori è individuare una metodologia di sviluppo delle motor skills che promuova anche sviluppo di processi cognitivi, utili per l’apprendimento scolastico. I risultati preliminari sono positivi in proposito e ora si stanno approfondendo le osservazioni.
Patrizia Tortella

HYPERLINK “mailto:Patrizia.tortella@gmail.com” Patrizia.tortella@gmail.com

Centro di Ricerca sullo Sviluppo Motorio dell’Università di Verona