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Il legno è da sempre presente nella vita dell’uomo, dalle prime palafitte agli edifici abitativi ecologici di ultima generazione, resistenti a tutto, perfino alla più sconvolgente scarica di magnitudo terrestre. Questo materiale offre sensazioni ineguagliabili: le azioni di sedersi su una panchina, sdraiarsi su un pavimento o arrampicarsi su una scala in legno offrono sensazioni totalmente diverse rispetto ad azioni simili svolte su materiali artificiali.

Un parco giochi è l’esatta riproduzione di uno spazio naturale con prato e piante dove idealmente possiamo ancora pensare ad una altalena appesa ad un ramo o ad una casetta costruita sull’albero o a una torre di osservazione dalla quale è possibile vedere il mondo dall’alto. Negli ultimi decenni questo “parco giochi ideale” ha subito l’intrusione di materiali incompatibili con questi principi come plastiche, acciaio verniciato a colori sgargianti, alluminio, luci colorate ed addirittura suonerie elettroniche. Costruiti con materiali energivori che comportano un forte impatto ambientale; la loro produzione è causa di enormi danni ambientali (emissione di CO2) e comporta elevati costi (non solo di tipo economico) connessi allo smaltimento di fine utilizzo.

CON IL LEGNO SI CREA UN RAPPORTO NATURALE ED ISTINTIVO FATTO DI COLORI E SUONI. E’ indubbio che per i bambini siano i colori i primi elementi di attrazione visiva, come è altrettanto dimostrato che i colori forti e sgargianti provochino un evidente stato di eccitazione degli stessi. Di altro effetto sono i colori della natura. La natura ha le sue regole cromatiche che andrebbero rispettate per evitare di “contaminare” l’ambiente che ci viene offerto da “Madre Natura”, in particolare nei parchi giochi situati in aree verdi.

Il rispetto della natura come messaggio dato ai bambini, passa soprattutto attraverso il colore delle cose, al suono ed al rumore delle stesse. Per questo motivo, in alcuni ambiti, la costruzione di un castello in materiale stravagante di plastica multi-colore si percepisce come una offesa al contesto in cui si trova. Le colorazioni delle superfici in legno, grazie alla naturalità del materiale, consentono una certa “trasparenza” che permette di lasciare in evidenza le fibre e mantenere così tutta la sua indiscussa attrazione. Trattamenti e finiture atossiche garantiscono anche la sicurezza per le persone e per gli animali. In conclusione possiamo affermare che oggi un parco giochi in legno ispirato alla natura, è il massimo che si possa realizzare per il benessere dei bambini e del nostro amato pianeta.

Nelle immagini: un esempio di parco giochi con colori e materiali naturali a Barcellona, realizzato da Legnolandia.

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Dal 1830 Legnolandia lavora con grande maestria il legno, progettando e realizzando costruzioni dedicate all’ambiente esterno. Le linee di prodotti proposti dall’azienda vantano un’ampia gamma di soluzioni che spaziano dai giochi per bambini alle attrezzature per lo sport, fino all’arredo degli spazi pubblici e privati ed alle bio-costruzioni.