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La crescita degli ultimi secoli si è basata sullo sfruttamento delle risorse primarie del pianeta. Per produrre il cibo, costruire case, infrastrutture, fabbricare beni di consumo, si sono usati materie prime non rinnovabili (per esempio metalli e petrolio) e moltissima energia (prodotta da carburanti fossili) producendo un alto volume di CO2.

Alla fine del loro ciclo di vita questi prodotti vengono riutilizzati (con notevole dispendio di energia) oppure smaltiti come rifiuti speciali. Questo sistema produttivo si chiama ECONOMIA LINEARE, basato su “prelevare, produrre, consumare, smaltire”. Per le problematiche conosciute ormai da tutti, questo sistema economico-produttivo non è più sostenibile e viene sostituito con l’ECONOMIA CIRCOLARE basata sull’utilizzo di materie prime ed energia ricavata da fonti rinnovabili. L’economia circolare prevede anche la riduzione degli imballi, la riduzione degli sprechi, il riutilizzo dei materiali per allungare il ciclo di vita dei beni ed il riciclo al 100% degli scarti non riutilizzabili.

La produzione sostenibile dei parchi gioco, parte dall’utilizzo della materia prima più rinnovabile al mondo: il legno. Gli alberi nel loro processo di accrescimento stoccano al loro interno la CO2 e producono ossigeno. A fine crescita, con un basso consumo di energia, gli alberi diventano prodotti in legno garantendo la sostenibilità del sistema.

Grazie a specifiche tecnologie di trattamento, la durata del legno viene di molto allungata ed equiparata a quella dei materiali non ecologici come plastica e metallo. La sostenibilità dei trattamenti del legno sono regolate dalle norme EN-351 che regolano il trattamento in autoclave. Le parti colorate invece devono essere colorate con vernici atossiche e sostenibili come quelle a base biologica vegetale. Grazie a questi specifici trattamenti la durata delle parti in legno sono garantite anche se esposte agli agenti atmosferici più ostili.

Questo è VANTAGGIO CIRCOLARE: far giocare i bambini su strutture costruite con materie prime rinnovabili, progettate per essere facilmente disassemblate e separabili a fine vita per un facile riutilizzo o riciclo. Produrre pochi rifiuti e consumare poca energia è la soluzione per la salvaguardia dell’uomo e del pianeta in linea con le indicazioni dei CAM (Criteri Ambientali Minimi)

Che cosa significa CAM?

I CAM (Criteri Ambientali Minimi) sono i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita.

In Italia, l’efficacia dei CAM è stata assicurata grazie all’art. 18 della Legge 221/2015 e, successivamente, all’art. 34 recante “Criteri di sostenibilità energetica e ambientale” del D.lgs. 50/2016 “Codice degli appalti” (modificato dal D.lgs 56/2017), che ne hanno reso obbligatoria l’applicazione da parte di tutte le stazioni appaltanti.

Questo obbligo garantisce che la politica nazionale in materia di appalti pubblici verdi sia incisiva non solo nell’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali, ma nell’obiettivo di promuovere modelli di produzione e consumo più sostenibili, “circolari “ e nel diffondere l’occupazione “verde”. Oltre alla valorizzazione della qualità ambientale e al rispetto dei criteri sociali, l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi risponde anche all’esigenza della Pubblica amministrazione di razionalizzare i propri consumi, riducendone ove possibile la spesa. I CAM (Criteri Ambientali Minimi) sono stati previsti dal GPP (Green Public Procurement) lo strumento di politica ambientale previsto per tutte le pubbliche amministrazioni Europee.

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Dal 1830 Legnolandia lavora con grande maestria il legno, progettando e realizzando costruzioni dedicate all’ambiente esterno. Le linee di prodotti proposti dall’azienda vantano un’ampia gamma di soluzioni che spaziano dai giochi per bambini alle attrezzature per lo sport, fino all’arredo degli spazi pubblici e privati ed alle bio-costruzioni.