La salute è uno dei diritti umani fondamentali e bene primario del cittadino che va tutelato sia da parte della Società che del singolo individuo. Spesso però non attribuiamo alla salute la giusta attenzione e ci accorgiamo di quanto essa sia importante proprio quando viene a mancare. La qualità della vita di un individuo, di cui lo stato di salute fisico è una componente fondamentale, dipende dalle caratteristiche della persona, dal tipo di azioni che realizza e anche dall’ambiente ambiente fisico, socio relazionale e culturale in cui è immerso.

Tutto questo è di assoluta rilevanza quando si tratta di bambini per due motivi, ovvi ma che spesso si dimenticano. Il primo è che il periodo 0-6 anni è considerato di imprinting per le sue conseguenze nello sviluppo e nella salute. Il secondo è che il bambino è dipendente dall’adulto in tutto e per tutto. Molti genitori sono coscienti che gli stress, le frustrazioni, i plagi possono influire negativamente sullo sviluppo della personalità del figlio. Ma pochi si rendono conto che i bambini imparano anche le abitudini in campo alimentare e motorio e che, se malsane, queste ne condizionano negativamente lo sviluppo armonico e lo espongono precocemente alle malattie.

La pratica di attività motoria è infatti importantissima per la promozione della salute e per la prevenzione di patologie cardiocircolatorie e endocrinologiche. Per questo è importante promuovere l’attività motoria nelle scuole, già a partire dall’infanzia. Anche negli asili nido è importante progettare spazi e materiali favorevoli allo sviluppo armonico del bambino, in cui favorire attività libere di manualità, mobilità, equilibrio.

Sicuramente è importante organizzare OPPORTUNITA’ DI MOVIMENTO per i bambini, dal momento che nelle nostre società, oggi ve ne sono molto poche.

La GIORNATA DEL BAMBINO, organizzata e gestita dagli studenti del Master “Infanzia e movimento: lo sviluppo da 0 a 6 anni” (direzione prof. Fumagalli – Università di Verona) e dal Comune di Peschiera del Garda (VR) è un esempio eccellente di promozione della salute attraverso il gioco mortorio. Svoltasi il 26 maggio, la giornata è stata interamente dedicata ai bambini da 0 -6 anni e alle loro famiglie. Lo spazio circostante la scuola media di Peschiera si è trasformato in un luogo di accoglienza e gioco motorio, con aree di attività dedicate a bambini da 0-1 anno, 2-3 anni, 4-6 anni, 6-10 anni.

Le attività ludico motorie realizzate hanno permesso ai bambini di sperimentare giochi di manualità, mobilità, equilibrio, secondo precisi progetti elaborati dagli studenti del Master le cui finalità sono state presentate e discusse con i genitori. Questi sono stati sensibilizzati al valore del movimento anche informandoli sulle diverse forme di attività motorie che possono praticare insieme ai loro bambini e coinvolgendoli con interessanti interviste sulle loro convinzioni in ambito salute e movimento

Il Comune di Peschiera, attraverso la sezione locale degli Alpini, ha poi offerto il pranzo ai primi 150 iscritti.

L’aspetto innovativo della giornata è soprattutto la base progettuale su cui si fondano le proposte di gioco motorio e i riferimenti scientifici da cui partono le attività. Una credenza da sfatare è che i bambini MATURINO indipendentemente da tutto: è un grande errore che la ricerca scientifica sta portando davanti agli occhi di tutti. Lo sviluppo, sia motorio che intellettuale, è direttamente, continuamente e sempre influenzato dalle ESPERIENZE. Se vogliamo che i bambini crescano bene è NECESSARIO proporre situazioni che favoriscano diversi tipi di esperienza, prestando poi attenzione a che sia il bambino stesso a scegliere il suo gioco. Possiamo agevolare lo sviluppo del bambino o possiamo renderlo difficile, anche in modo assolutamente inconsapevole: tutto dipende da come l’adulto si pone nei confronti del bambino e, soprattutto, da come progetta le situazioni di vita in cui farlo crescere

La PROGETTAZIONE delle attività e l’ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI condizionano la qualità delle opportunità che offriamo ai nostri figli. A scuola, ma anche a casa, occorre curare lo sviluppo di una sana pratica del movimento per consentire ai nostri figli di esercitare il loro diritto fondamentale di tutela della salute

Patrizia Tortella