Fino a pochi anni fa si dava per scontato che lo sviluppo motorio bambini-sul-altalena-rotondodipendesse fondamentalmente dal patrimonio genetico e che il sistema nervoso centrale fosse il reale guidatore dello sviluppo fisico e motorio individuale. Il comportamento motorio era quindi considerato conseguenza diretta della maturazione del sistema nervoso. Il corpo era considerato un mero esecutore e si pensava l’ambiente fosse ininfluente. Prevaleva la teoria che riteneva che lo sviluppo motorio procedesse attraverso tappe predefinite che si succedevano in funzione dell’età indipendentemente dal contesto di riferimento.  Questa concezione è venuta a cambiare quando gli scienziati hanno iniziato a esaminare le interazioni sociali che circondano il bambino e a valutarne le conseguenze sullo sviluppo non solo psico-sociale ma anche motorio. Il pioniere di questo nuovo approccio allo sviluppo motorio è stato L. Vygotskij.  Laureato in giurisprudenza con la passione per la psicologia, questo rivoluzionario scienziato è rimasto sconosciuto per circa quarant’anni.

 

Per saperne di più, puoi trovare questo articolo sulla pagina 49 del libro “Primo Sport”, scaricabile gratuitamente qui.