L’attività fisica nelle scuole dell’infanzia italiane è praticamente assente e le raccomandazioni fornite da anni dalle maggiori agenzie mondiali della salute (OMS. AAP, AHA, NASPE) sono ancora sconosciute alla gran parte degli educatori e dei responsabili scolastici. I bambini fino a 6 anni dovrebbero praticare almeno 180 minuti di attività fisica strutturata e non strutturata ogni giorno; questa raccomandazione è purtroppo abbondantemente disattesa e i bambini italiani trascorrono la maggior parte del loro tempo (sia a casa che a scuola) seduti svolgendo attività sedentarie. La sedentarietà è tra le condizione associate al rischio più alto di patologie che compaiono in età adulta ma che creano le proprie basi durante l’infanzia; tra queste senza dubbio le più rilevanti dal punto di vista sanitario (e dei costi connessi) sono le malattie metaboliche quali il diabete e l’obesità e le malattie cardiovascolari.

Nonostante il mondo della Sanità abbia da tempo lanciato l’allarme anche in Italia, il nostro sistema socio-culturale fa sì che i bambini italiani trascorrano la maggior parte della loro giornata, impegnati in attività di motricità fine o in attività che promuovono esclusivamente lo sviluppo cognitivo. Vengono così trascurate le attività grosso motorie, che coinvolgano l’intero corpo del bambino, e che i dati della ricerca scientifica hanno dimostrato essere fondamentali per lo sviluppo armonico e salutare del bambino. Purtroppo, insegnanti e genitori italiani sono spesso all’oscuro delle nuove evidenze scientifiche in tema di sviluppo (motorio e non solo) del bambino/a e sovente impreparati a fornire risposte adeguate alle indicazioni fornite.

Per questo motivo si è realizzato a Treviso un percorso di sensibilizzazione/implementazione di attività fisica nelle scuole dell’infanzia. Negli anni 2012-14 l’associazione no profit Laboratorio 0246 in collaborazione con Università di Verona – Centro di Ricerca sullo Sviluppo Motorio nell’infanzia– e con la partecipazione delle Università di Sassari, di Cassino e Cà Foscari di Venezia ha realizzato 2 manuali teorico-pratici rivolti alle insegnanti della scuola dell’infanzia finalizzati a informare gli insegnanti dei dati delle ricerche internazionali sull’infanzia e a fornire indicazioni su come programmare attività motorie per inserirle nella pratica quotidiana. Il primo manuale, “Favorire la pratica dell’attività motoria da 3 a 6 anni”, aiuta l’insegnante a organizzare momenti di attività grosso-motoria e a misurare l’efficacia dell’intervento didattico; il secondo manuale, “Attività fisica e funzioni esecutive nella scuola dell’infanzia”, aiuta l’insegnante a utilizzare l’attività motoria per lo sviluppo di importanti funzioni cognitive nel bambino che possano aiutarlo a intraprendere una vita scolastica di successo e in piena salute..

I manuali sono stati distribuiti alle scuole dell’infanzia di Treviso ed è stato realizzato un percorso di formazione al loro utilizzo condotto dai professori Guido Fumagalli e Patrizia Tortella dell’Università di Verona – Centro di Ricerca sullo Sviluppo Motorio nell’Infanzia che ha coinvolto 25 scuole per un totale di 90 insegnanti nell’anno scolastico 2013 e 30 scuole per un totale di 100 insegnanti nel 2014-15.

Nei giorni 15 maggio e 12 giugno 2015 si è concluso con grande successo il progetto realizzato nell’anno scolastico 2014-15.

L’enorme successo della sperimentazione realizzata e la richiesta continua di formazione da parte degli insegnanti di Treviso ha posto le basi per l’idea di diffondere il progetto su scala nazionale.
Prossimamente sarà disponibile un libretto co-costruito con le insegnanti coinvolte nel progetto.

Patrizia Tortella – Guido Fumagalli
Università di Verona – Centro di Ricerca sullo Sviluppo Motorio nell’infanzia
Mail – patrizia.tortella@gmail.com
Tel. 3474410497

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Immagine tratta dal manuale: “Favorire la pratica dell’attività motoria 3-6 anni

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Disegno di un bambino di una scuola di Treviso, dopo aver realizzato l’attività del manuale.