Normalmente si crede che i neonati siano incapaci di percepire la realtà e quanto accade intorno a loro. Recentissimi studi condotti da alcuni ricercatori del Massachusetts Institute of Technology, supportati da illustri scienziati italiani, Vittorio Girotto (Psicologia Cognitiva, Università IUAV di Venezia), e Luca Bonatti (Psicologia cognitiva, Università Pompeu Fabra di Barcellona) hanno messo in risalto la capacità di bambini di 12 mesi di percepire la probabilità di accadimento di un evento e di poter quindi fare previsioni. La scoperta è talmente di ampia portata che si è meritata la copertina di una delle più importanti riviste scientifiche al mondo: SCIENCE!

E’ stato mostrato a bambini di 12 mesi un contenitore con all’interno 3 oggetti blu e uno rosso che rimbalzavano liberi. Il contenitore veniva coperto per pochissimi istanti e uno degli oggetti veniva tolto. Veniva misurata la durata del tempo, associata a stupore dei bambini che guardavano in direzione dell’oggetto mancante.
I ricercatori hanno evidenziato che il livello massimo di stupore, associato a maggiore durata dell’osservazione, veniva manifestato quando spariva l’oggetto rosso, il più raro.
La maggiore durata della fissazione oculare in direzione dell’oggetto rosso, sparito, evidenzia elevate capacità di ragionamento già in bambini così piccoli.