Un mito da sfatare è il fabbisogno di energia legato all’attività motoria. I bambini sono in genere molto sedentari: trascorrono gran parte della loro giornata seguendo lezioni bambini-cartwheelscolastiche, facendo compiti, spostandosi in auto o mezzi meccanici in genere e davanti ad un video (in media 2 ore al dì). Anche prima dei 6 anni il livello di attività fisica è in genere modesto.  Accanto alla ridotta durata del tempo dedicato ad attività ludiche e/o sportive, è da tenere ben presente che il dispendio energetico durante la pratica di queste attività è generalmente modesto.  In particolare, il bambino di 4-5 anni, per camminare ad una velocità moderata (3-4 km/h) spende circa 2 kcal/minuto e per correre meno di 3 kcal/min in più rispetto a disegnare. Pertanto, un’ora trascorsa in attività non sedentarie comporta certamente un incremento del dispendio energetico ma non tale da giustificare apporti di alimenti aggiuntivi rispetto allo standard. Ad esempio un gelato in cono fornisce tante calorie quanto consumate in più di un ora di cammino. Se dopo l’attività si dà una merenda abbondante il rischio è di sovra-compensare il dispendio energetico dell’attività promuovendo l’accumulo di grasso nel tessuto adiposo.

 

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