Negli USA negli ultimi 15 anni si è registrato un vertiginoso aumento del numero di individui obesi.  Alla base di questo repentino cambiamento mani-sulla-cordadella struttura fisica della popolazione americana (ma non solo americana) vi sono le scorrette abitudini alimentari e il diffondersi di stili di vita in cui l’attività fisica è trascurata e drasticamente ridotta. Poiché l’Italia generalmente segue gli USA per quanto riguarda anche le abitudini e gli stili di vita, possiamo prevedere che l’obesità diventerà molto diffusa anche da noi. I dati in disponibili presentati nella figura 4 sono allarmanti. I dati fanno vedere come in alcune regioni la percentuale di bambini in sovrappeso o obesi è superiore al 40%. I dati sono prodotti dal progetto “Okkio alla Salute – Promozione della salute e della crescita sana nei bambini della scuola primaria” organizzato dai Ministeri della Salute e dell’Università e sono consultabili al sito web: http://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/.  Si tratta di un grande problema che metterà in grave crisi il sistema sanitario nazionale. Obesità significa infatti maggior frequenza di diabete, di ipertensione, di infarto, di ictus. Si tratta di malattie cardiovascolari e metaboliche che è sicuramente più facile prevenire che curare, che costano tantissimo in termini di spese farmaceutiche (si tratta di farmaci che generalmente vanno assunti per tutta la vita) e di spese assistenziali (soprattutto per ictus, infarto e insufficienza renale).

 

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