///Bambini, crescita e sviluppo
Bambini, crescita e sviluppo 2017-06-08T11:04:46+00:00

Una delle mission di 0246 è quella di essere di supporto ai genitori nel loro difficile compito di curare in maniera ottimale la crescita fisica dei propri figli nei primi sei anni di età.

Durante questo tempo il bambino cresce in modo rapido e tumultuoso, con periodi di accelerazione seguiti da momenti di stasi. La crescita dei bambini si misura sia dal punto di vista fisico che psicosociale, e i due aspetti sono spesso collegati fra loro. Si cresce in altezza, in peso, in capacità di compiere movimenti, ma crescono altresì le capacità relazionali, dal linguaggio alla socializzazione.

Sì, d’accordo. Ma sta crescendo bene il mio bambino?

Sempre, nel fondo del cuore di un genitore, si agita la fatidica domanda: Sta crescendo bene? Se vogliamo guardare semplicemente quanto è alto un bambino in funzione dell’età, i più affidabili grafici di riferimento che mettono in relazione l’altezza con l’età anagrafica sono prodotti dalla WHO (World Health Organization, Organizzazione Mondiale della Salute) e visibili a questo indirizzo http://www.who.int/childgrowth/standards/en/

Vi sono anche tavole analoghe costruite sui dati ottenuti da bambini italiani che sono stati prodotti da gruppi di ricerca coordinati dalla Società Italiana di Endocrinologia Pediatrica e Diabete e sono reperibili a questo indirizzo http://www.sipps.it/pdf/lecce2006/Cicognani.pdf

oppure nel libro “Primo Sport: l’ambiente e il movimento ideali per crescere sani“, scaricabile gratuitamente dal sito.

Nessuno conosce meglio il bimbo come il vostro pediatra

Il principale riferimento per ogni informazione sulla crescita del figlio – serve riaffermarlo – resta innanzitutto il vostro pediatra di fiducia. Che spesso è chiamato a rispondere alla domanda: “Mio figlio/a sarà alto da grande?” Gli schemi e le curve indicate non debbono essere prese come indicazione definitiva che il nostro bambino/a sarà da grande un gigante o, al contrario, più piccolo della media. In particolare il pediatra potrà prendere in considerazione oltre all’età anagrafica anche l’età ossea. Questa è valutabile guardando (con radiografie) quanto le ossa lunghe (in particolare quelle della mano) hanno completato il loro processo di crescita. Può succedere che un bambino apparentemente basso per la sua età (basso percentile) abbia in realtà un ritardo della maturazione ossea, che suggerisce che vi sia ancora tempo per la crescita, che non è ancora conclusa, e di permettere una previsione della statura finale.

Che ruolo ha la statura dei genitori?

A determinare l’altezza di un bambino nei primi anni di vita sono soprattutto lo stato di salute, la qualità della vita e della nutrizione e l’altezza dei genitori. Quest’ultimo parametro diventa importante soprattutto negli anni più avanzati della crescita. Vi sono diversi modi per stimare quanto l’altezza dei genitori influenzerà la crescita complessiva del bambino/a. Una delle formule più utilizzata è la seguente:

per i maschi: (altezza del padre in cm + altezza della madre in cm + 12,5 cm)/2 ± 10 cm

per le femmine: (altezza del padre in cm – 12,5 cm + altezza della madre in cm)/2 ± 8,5 cm

I fattori che influenzano la crescita

Non vi è dubbio che durante i primi sei anni di vita ciò che influenza in modo positivo la crescita sono soprattutto:

– l’assenza di malattie croniche

– il corretto stato di nutrizione proteico-calorico

– l’assenza di stress emozionali e fisici significativi e protratti

Queste tre condizioni sono quelle che permettono la normale secrezione e produzione di quegli ormoni che regolano la crescita del bambino/a sin dai primi anni di vita. In particolare per la fascia d’età 0-6 anni gli ormoni più importanti che sostengono e guidano la crescita sono:

– l’ormone della crescita, detto anche GH, è un ormone prodotto dall’ipofisi, una ghiandola endocrina che regola l’attività di quasi tutte le altre ghiandole endocrine presenti nel corpo

– l’insulina

– gli ormoni tiroidei

L’importanza del corretto stato di nutrizione proteico- calorico

La scarsa attenzione alla qualità dell’alimentazione e dello sviluppo dell’apparato muscolare possono produrre nel bambino le condizioni per un’obesità e una tendenza alla sindrome metabolica che si manterranno in età adulta anche a fronte di ripetuti tentativi (e corrispondenti ricadute) di correzione attraverso diete estreme.

Lo strumento principale per combattere l’obesità è prevenirla facendo attenzione che soprattutto nelle prime fasi di vita l’alimentazione sia adeguata e corretta (sia in quantità che qualità) e che lo sviluppo del tessuto muscolare, attuato attraverso la costante pratica dell’esercizio fisico, possa avvenire in modo corretto e non sia limitato dalla sedentarietà.

Tanto movimento, sin da piccoli

Ad avvalorare ancora di più la tesi che è necessario prestare attenzione allo sviluppo del movimento sin dalle prime fasi di vita, sono alcune ricerche condotte in questi ultimi anni che dimostrano come il muscolo possa essere “programmato” non solo per i suoi aspetti metabolici, ma anche per quelli motori veri e propri. Muoversi sin da bebè sembra infatti essere il modo migliore per sviluppare capacità motorie che persistono anche più avanti con gli anni.