Per attività fisica strutturata si intende un’attività intenzionalmente diretta da adulti preparati. L’attività fisica strutturata promuove lo sviluppo di competenze motorie e piace molto ai bambini.

L’attività fisica non strutturata viene anche chiamata gioco libero e corrisponde ad attività scelte dal bambino liberamente e spontaneamente e non seguite dall’adulto.

Un giorno, al parco giochi Primo Sport 0246 della Ghirada di Treviso una bambina mi chiese: “Come mai oggi non abbiamo fatto allenamento come la volta scorsa?”; la volta precedente erano stati somministrati ai bambini/e dei semplici, divertenti test motori. Le risposi che questa volta avevamo pensato di lasciare giocare liberamente i bambini/e, senza dire loro cosa dovevano fare, affinché potessero fare ciò che volevano! La bimba rispose: “Uffa! Ma noi ci stanchiamo a fare sempre quello che vogliamo! È più divertente fare allenamento! Senti – aggiunse poi – facciamo così: una volta facciamo allenamento e una volta facciamo gioco libero!”. Un bambino accanto alla bimba disse che anche lui era d’accordo!

Noi adulti crediamo che ai bambini/e piaccia non avere niente di preciso da fare, mentre a loro piace condividere le attività che fanno con gli adulti. Perché le attività proposte piacciano devono essere personalizzate, in zona di sviluppo prossimale, cioè al di fuori della portata del bambino, difficili. Il bambino necessita di essere supportato dall’adulto, inizialmente, per poi divenire autonomo e in grado di fare cose che da solo non potrebbe imparare.

La National Association for Sport and Physical Activity NASPE raccomanda che i bambini da 3 anni in poi possano praticare tutti i giorni, ogni giorno, almeno 60 minuti di attività fisica strutturata e 60 minuti di gioco libero, per poter crescere sani e promuovere una buona qualità di vita, da adulti.

È molto difficile che i nostri bambini riescano a praticare due ore di attività fisica al giorno, anche non consecutive. Il programma motorio messo a punto dalla Dott.ssa Patrizia Tortella del Centro di Ricerca sullo Sviluppo Motorio nell’infanzia dell’Università di Verona, in collaborazione con CONI e Laboratorio 0246 prevede che i bambini/e delle scuole dell’infanzia di Treviso che partecipano alle attività di ricerca nel parco giochi Primo Sport 0246 realizzino 30 minuti di gioco libero + 30 minuti di attività fisica strutturata ogni volta che vengono al parco, seguiti da personale specializzato nello sviluppo motorio.

Si tratta di una grande opportunità per tutti i bambini/e della zona, anche per coloro che non avrebbero opportunità alternative.

Patrizia Tortella